Bene! Siamo ufficialmente incinta. Ora che finalmente ogni dubbio s’è estinto possiamo occuparci degli affari più seri. Sette mesi (ah! scusate 32+2) sembrano lunghi ma in realtà la mole di cose da fare accelera di gran lunga i tempi che manco la Delorean di Doc potrebbe salvarci. Diciamo che le priorità possono essere svariate ma sicuramente un argomento importante di cui discutere la sera riguarda gli acquisti imprescindibili per il piccolo.

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In realtà nella tua testa pensi a come farai senza tutti i tuoi momenti liberi, per fare tutte le cazzate che prima riuscivi in qualche modo a ritagliare tra una scappata al cesso e qualche momento del pre-cena, durante i quali trovavi addirittura qualche secondo per non lavorare e leggere qualcosa. Per quanto riguarda gli acquisti importanti da fare sicuramente la prima conversazione avrà come oggetto il passeggino. Alla parola passeggino ti vedi già sfrecciare con un mini Quad 4×4 con ruote ammortizzate con freni a disco. Gomme puntellate, gonfiate ad azoto per qualsiasi tipo di terreno, con un cambio pneumatici per la pioggia e catena da neve di scorta, con cabina ermetica, riscaldata con stereo incorporato dolby surround che manco l’arena di Verona; telaio rigido rosso fiammante con strisce catarifrangenti visibili ad un chilometro di distanza e un meraviglioso piccolo clacson che riproduce fedelmente tutti i suoni del Tardis…”Amo, stavamo parlando del passeggino!” dice lei. “Ah!? Sì! A me piacerebbe…” e mentre sei lì che stai per sintetizzare il modello di passeggino 4.0 che vorresti per il tuo piccolo campione, ti senti dire: “…io preferirei qualcosa di neutro, comodo e, soprattutto, molto resistente!”.

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Ripensi al tuo progetto e a qualche piccola modifica da fare: il colore potrebbe diventare nero, magari stringendo un po’ le ruote e riducendo gli spazi; la cabina potremmo toglierla e mettere una console davanti al sedile, una piccola modifica ai freni a pedali…certo rimane il problema della comodità, ma direi che è tutto risolvibile con una serie di movimenti meccano-idraulici da far invidia ad Optimus Prime.

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Mentre stai ancora decidendo come collegare il pulsante dell’apertura del paracadute con il pulsante Eject, installato su di un piccolo radiocomando inserito nel tuo orologio…lei ha già deciso quale marca, modello, colore si dovranno acquistare. E per te è rimasto soltanto il modellino da inserire nel programma di una stampante 3D economica.  Perché alla fine lo sappiamo, noi possiamo decidere ben poco, diciamo che ci è concesso di scegliere se asserire con entusiasmo oppure limitarci ad un leggero movimento della testa dall’alto verso il basso accompagnato da un accenno, pressoché invisibile, di movimento basso-alto delle spalle. Ridimensionato il passeggino arriva il momento delle prove su strada ovvero girare tutti i negozi della provincia prima, e delle province limitrofe dopo, confrontare con i prezzi sul web, contattare amici che vivono all’estero, guardare le statistiche europee e dare un occhio intercontinentale alle novità americane. Testare e farsi spiegare tutti i modelli della nuova stagione dando comunque un occhio ai, almeno 3, modelli precedenti per vedere e constatare perfezionamenti, rinnovi e ritocchi.

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Una volta individuato il modello ci attende la scelta del colore e il pendant che deve avere con tutto ciò con cui entrerà in contatto. Una volta deciso il modello del passeggino non dobbiamo dimenticarci della culla, lettino, seggiolone, sdraietta, tappeto gioco, kit nanna, kit bagnetto, kit pappa, kit naso, kit bibe, kit latte…ehi ehi…un momento, io sono rimasto ancora al pulsante di espulsione del pupo con paracadute…ma ecco che squilla il telefono. “Ciao neopapà, senti io sto vendendo tutta la roba di mio figlio che ormai è grande, può interessarti? Tutto metà prezzo!” dice una tua amica ed ex compagna di classe delle superiori, “Ok! Perfetto passo domani!” rispondo io. Beh quando la fortuna è così sfacciata da sbatterti praticamente tutto sul faccione, allora non puoi voltarti e ti prendi tutto quello che c’è, nulla escluso, ancora più volentieri se ti rendi conto che il materiale della ex compagna è in effetti, praticamente, nuovo. “Siamo stati veramente fortunati, ora dobbiamo pensare a tutto il resto…ci servono comunque un sacco di altre cose, ci conviene forse fare una lista nascita!!?”dice lei, mentre asserisco debolmente, vedo che prende respiro e mi dice: “Amore? Sai cosa pensavo? Mi sa che ci servirà una macchina nuova!”. La mia mente torna subito al progetto iniziale e a qualche modifica da apportare…

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-Niente panico tutto è meccanico-

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